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Filler Viso

filler viso

I fillers possono essere suddivisi, in base alla loro composizione in due grandi categorie: quelli biologici e quelli sintetici. I primi dopo un certo periodo vengono assorbiti dalla pelle o attraverso la digestione enzimatica o tramite una vera e propria disgregazione della sostanza favorita dai movimenti del viso. Si tratta di sostanze naturali tra le quali ricordiamo

  • il collagene: introdotto nella seconda metà degli anni '70 rappresenta la sostanza della quale, grazie anche all'ampia casistica, si ha una migliore conoscenza. Viene ricavato da bovini povenienti da allevamenti controllati e può essere di vari tipi che vengono utilizzati in base alle esigenze del paziente. Indicato per le rughe e come riempitivo delle depressioni del viso, ma anche per coprire le cicatrici derivanti dall'acne o da interventi chirurgici. Necessita di un test prima di essere iniettato che viene ripetuto a distanza di 3 settimane;
  • l'acido ialuronico è un prodotto che trova largo impiego in medicina grazie al fatto di essere costituito da una sostanza, un polisaccaride, già naturalmente presente nei tessuti e che quindi non crea reazioni immunitarie da parte dell'organismo. Inoltre l'effetto finale dell'iniezione di questo filler è estremamente naturale poichè per le sue caratteristiche chimiche mantiene la giusta idratazione cutanea. Trattandosi di un prodotto naturale ha una durata limitata, di circa tre o quattro mesi, ed è indicato per riempire rughe in fase iniziale o di entità media. Viene ricavato dalla cresta di gallo o da colture batteriche;
  • Anche l'acido polilattico, pur essendo un prodotto di una sintesi chimica, può essere incluso in questo primo gruppo di fillers: infatti stimola la produzione di collagene c dopo un certo periodo, una decina di mesi circa, viene riassorbito dall'organismo. Inoltre è assolutamente biocompatibile e non provoca reazioni immunitarie di sorta. Viene utilizzato in caso di rughe o solchi profondi.

Tra i prodotti di durata maggiore, definiti semi-permanenti il cui effetto permane fino a due anni, troviamo quelli costituiti da microsfere di polimetilmetacrilato, gel di collagene (per il quale è necessario sottoporsi a test allergologico) e gel di acido ialuronico.

I fillers definiti permanenti vengono inseriti nella parte più profonda del derma; in effetti si tratta di fili, bendarelle o vere e proprie protesi applicate attraverso la chirurgia. I materiali costituenti queste protesi sono artificiali tra questi ricordiamo il teflon, il gorex e il proplast. Trattandosi di materiali artificiali non vengono assorbiti dall'organismo e quindi la loro durata è permanente. Vengono impiegati per rimodellare gli zigomi, il mento o le labbra.

L'inserimento del filler, ad esclusione di quelli permanenti, avviene per lo più in sedute ambulatoriali. Nonostante ciò, prima di procedere alle iniezioni è necessario che il medico esegua un'accurata anamesi relativamente alla eventuale presenza di allergie o di altre patologie dalle quali può essere affetto il paziente. Per questo motivo è fondamentale affidarsi ad un chirurgo che sappia valutare con attenzione il tipo di filler da utilizzare dopo aver fatto una valutazione dello stato della cute del viso da trattare e delle aspettative del paziente rispetto ai risultati che desidera ottenere. Con l'impiego di alcuni fillers, come nel caso del collagene o di materiali sintetici, anche se solo parzialmente, risulta necessario effettuare un test intradermico per verificare l'assenza di reazioni allergiche. In questo caso viene iniettata una piccola quantità di filler nell'avambraccio e si osservano le eventuali reazioni (gonfiore ed arrossamento). In caso di presenza di reazioni il prodotto non può essere utilizzato su quel paziente; diversamente dopo un certo lasso di tempo, generalmente tre settimane, viene effettuato un nuovo test. Se anche questo risulterà negativo, dopo un'ulteriore settimana, in assenza di reazioni potrà essere iniettato il filler.

Vi sono altre particolari situazioni, nelle quali il filler non può essere utilizzato, ad esempio in caso di gravidanza, di herpes manifesto, di patologie della coagulazione del sangue e malattie autoimmunitarie che interessano la cute.

Da quanto appena illustrato si evince la necessità di affidarsi ad un medico esperto nel caso si desideri migliorare l'aspetto del proprio viso con un filler, onde evitare spiacevoli inconvenienti che si possono venire a creare.

articolo a cura di Italia Web® s.r.l.

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